Flowers from the Hyperuranion

Flowers from the Hyperuranion

Published by Oreri Iniziativa Editoriale (CA)

19,5 x 22,5 cm
36 pages
8 colors risograph print
ISBN 979-12-80674-07-4

300 copies

I love flowers.

I can’t help it: it sounds cheesy, I know. But can you imagine something so simple, yet so moving, so beautiful in an absolute sense?

Beautiful flowers need beautiful pots, and both flowers and pots are a very good subject for an artist, because of their shapes, colors, textures. Studying these subjects is an exploration of the sense of the shape itself, through a path that starts from the figurative and goes in the direction of abstraction.

Drawing flowers and pots is an everyday practice for me. I don’t care too much about the colors I choose, it’s more about the shapes and the composition. I use many different pastels and felt-tips, but my mind works as if the artwork were to be processed with risograph printing, and the original drawing is just the beginning of this process.

I approached risograph printing because, since my background is not in fine art but in graphic design, I was looking for a new way to work on my drawing and processing them. I fell in love with the essentiality of risograph: the palette of colors is limited, but their combination will generate unexpected effects. And I love how those flashy colors penetrate the strokes and textures of my drawings, flattening them and giving new plasticity effects. The images coming out at the end of this process are at the same time delicate like a painting, and acid like a cheap, eye-catching flyer. 

Daria Tommasi


"I fiori di Daria sbucano dalle stampe risograph del suo book/carnet come fossero fioriture della finestra di fronte: fiori azzurri su basi fucsia, fioriere sgargianti su vasi arlecchino, fiori
come un merletto sognato su forme ondulate. Sì vengono dall’Iperuranio, oltre la sfera celeste, perché guardandoli si viaggia velocemente con i pensieri, sembrano appunti metafisici e surreali. Sin dalla prima pagina della caleidoscopica pubblicazione d’artista si
è invitati a giocare con le linee e i pattern disegnati da Daria, a sollevare i suoi piccoli fogli di sketch, e ad addentrarsi nella tridimensionalità di un tocco che fa scorrere le dita sotto e sopra la carta, proprio come se dovessimo preparare anche noi un inusuale bouquet.
Queste scacchiere, linee magiche fanno scattare in me un cortocircuito immediato e un rimando alle carte di Alighieri Boetti, alle sue griglie con la penna bic, misteriosi appunti grafici, racconti personalissimi del suo quotidiano sul mondo da decrittare.
In Flowers from the Hyperuranion pigmenti blu, viola e rosa fluo aprono le danze! 
Daria Tommasi ha un tocco raffinato e leggero, i suoi fiori sono un esercizio di forme e cromie mai banale, il luogo prediletto dell’ apprendistato di sé e del cosmo vegetale attorno a sé.
I suoi disegni stampati sono una continua scoperta di accostamenti tra lo zampillare di verdi, giallo fluo, rossi intensi, lilla, in vasi che strizzano l’occhio a grafiche anni Cinquanta.
Sinuosi sbocciare di ‘fiorelli e fioretti’, pottigrati e rigati che rivelano una personalità in perenne divenire.
Seguendo il consiglio di Nabokov, leggendo le immagini di Flowers from the Hyperuranion, “dovremmo prestare attenzione ai particolari, e coccolarli”...e sentire la bellezza ineffabile a cui Daria ci conduce in un’onirica esperienza ottico/olfattiva, inebriati di colori. Sfogliate e godetevelo! 
Enjoy "

Federica Purgatori.

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